Silvio Petroro

Ispiratore, socio fondatore e presidente dell’Associazione Pro Emigranti Abruzzesi è stato Silvio Petroro. Nato a Vasto nel 11 Dicembre 1930 è stato anche lui, come tanti giovani coetanei, un emigrante. Ecco una sua testimonianza biografica tratta dal volume che gli ha dedicato qualche anno orsono Luigi Alfiero Medea.

“…Appena ebbi compiuto il ventunesimo anno l’11 dicembre del 1951, pensai di emigrare. ..Decisi di partire contro la volontà di papà e mamma il 12 di febbraio assieme ad altri vastesi imbarcandomi sulla nave “Napoli”, un barcone vecchissimo , che durante la traversata nell’Oceano, quando arrivavano onde altissime, sembrava spaccarsi per i troppi scricchiolii. Il 12 marzo, dopo un mese esatto, arrivai al porto di Fremantle, dove mi attendeva Nicola De Rosa e la moglie Concetta. Con la loro automobile fui portato nella loro casa presso Waroona, a 120 Km da Perth. Qualche giorno dopo il De Rosa mi accompagnò a Perth, su mia stessa richiesta, perché cercavo lavoro in una fornace di mattoni. Parlai con un distinto signore in un ufficio distaccato della fornace Midlan- Brich-Yard…Il titolare rimase molto soddisfatto e mi disse che l’indomani potevo iniziare il lavoro… Il sabato e la domenica svolgevo un secondo lavoro: la raccolta da sotto terra, con le mani, delle patate dolci. Alla sera le dita erano tutte piaghe…”

La vita aveva però in serbo un altro destino per Petroro, il quale abbandona il Nuovissimo Continente e rientra in Italia dove si inserisce in altre attività e riesce a diventare un apprezzato imprenditore prima nel campo di articoli sanitari e di idraulica e quindi, nei primi anni Sessanta, con l’avvio della SIV, la Società Italiana Vetro, in quello dei trasporti, delle pulizie industriali e della frantumazione della sabbia e della ghiaia. Con il boom edilizio che suscita il richiamo della industria, Petroro allarga i suoi interessi al settore delle costruzioni e quindi ad altri comparti commerciali in un crescendo che ha fatto di lui uno degli imprenditori più apprezzati del Vastese. È all’inizio degli anni Settanta, raggiunta l’agiatezza, che Silvio comincia a pensare a come potersi rendere utile ai tanti amici rimasti nei luoghi dell’emigrazione italiana. Fonda con alcuni amici l’Associazione Pro Emigrati Abruzzesi e si dedica attivamente ad essa nonostante cominci ad avere seri problemi di salute, quelli che lo porteranno nel volgere di qualche anno a subire pesanti mutilazioni senza tuttavia fiaccarne lo spirito ed il coraggio. Diventa, come giustamente qualcuno lo ha definito, l’Ambasciatore degli Italiani nel mondo e si attiva tenacemente, rimettendoci sempre di tasca sua, affinchè l’Associazione da lui presieduta si accrediti come punto di riferimento e motore di coordinamento con le associazioni di emigranti abruzzesi e vastesi nel mondo. L’Associazione è, per sua stessa ammissione, un impegno sociale a cui dedica tutto se stesso e nel quale riversa tutto l’affetto nei confronti di chi è andare a lavorare all’estero e la speranza che “ non ci siano altre emigrazioni come quelle degli anni Cinquanta, quando noi Italiani, e in particolare noi Abruzzesi e vastesi, abbiamo dato prova di grande coraggio e di grande attaccamento alla patria ed alla famiglia, aiutati in questo soprattutto dal silenzio sublime delle nostre donne che hanno saputo educare con grande spirito di sacrificio e con intenso amore materno i nostri figli”.

In basso un’anteprima fotografica di alcuni momenti della vita di Silvio Petroro

Clicca sul pulsante in basso per accedere alla galleria completa.